Di cosa mi occupo

Aree specialistiche di lavoro attraverso le quali fornisco sostegno psicologico sia in lingua italiana che in lingua inglese, nonché attraverso tecniche psico-corporee:

  • Psicologia Clinica
  • Psicologia della Salute
  • Psicosomatica
  • Psicologia Positiva
  • Psicologia Sociale
  • Psicologia Oncologica
  • Etnopsicologia

PSICOLOGIA CLINICA: Il disagio psicologico può manifestarsi attraverso sintomi quali: ansia, attacchi di panico, depressione, disturbi alimentari, dipendenze, mancanza di autostima, difficoltà relazionali, conflitti familiari ed ogni altro tipo di malessere che impedisce di vivere in maniera piena e spontanea. Attraverso la relazione terapeutica, che si instaura in un percorso psicologico, è possibile dare un senso ai sintomi che sembrano tormentare la propria vita. Ogni sintomo o disagio ha un significato ed un messaggio che può dirigere la persona ad occuparsi di sé. Iniziare un percorso psicologico è un modo di prendersi cura di sé stessi ed uscire da situazioni che bloccano la possibilità di vivere come persone complete.

PSICOLOGIA DELLA SALUTE: Prevenzione del disagio, promozione del benessere e della salute intesa come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia e di infermità” (OMS, 1948). Il benessere psicologico è perciò definibile come uno stato di prosperità e ricchezza interiore. Anche nel caso di malattie croniche è possibile vivere pienamente aree di esistenza che, pur non essendo affette dalla malattia, vengono spesso trascurate per via dell’attenzione prioritaria diretta ai sintomi, piuttosto che alla persona. Ognuno ha la possibilità di scoprire e sviluppare quegli aspetti di sé che spesso rimangono in ombra.

PSICOSOMATICA: Mente e corpo, emozioni e sensazioni, sintomi fisici e disagio psicologico. Questi sono tutti aspetti diversi dell’unità della persona. Per prendersi cura dell’aspetto somatico è necessario prendersi cura di quello psicologico e viceversa. Attraverso un’approccio olistico e globale, che tiene conto dell’unicità della persona e di ogni suo aspetto come parte del tutto,  si può raggiungere il pieno benessere psicosomatico.

PSICOLOGIA POSITIVA: Recentemente sviluppata come disciplina a sé stante, la psicologia positiva raccoglie gli elementi, precedentemente sviluppati da altre correnti psicologiche, che mettono in evidenza le risorse dell’essere umano. Attraverso questa prospettiva “positiva” si sviluppano abilità e competenze emotive e sociali che spesso rimangono in ombra quando si affrontano periodi di vita difficili. Un percorso psicologico non ha solo l’obiettivo di diminuire il disagio, ma anche e soprattutto quello di sviluppare risorse.

PSICOLOGIA SOCIALE: Comprendere le dinamiche sociali è indispensabile per avere una visione d’insieme sul disagio personale. Siamo immersi in una società con la quale ci dobbiamo interfacciare ogni giorno: studio, lavoro, famiglia, relazioni sociali. Sono tutti aspetti che fanno parte della vita e, per promuovere il benessere e ridurre il disagio, è fondamentale conoscere i meccanismi sociali oltre che le strategie che ognuno usa per relazionarvisi.

PSICOLOGIA ONCOLOGICA: Il sostegno psicologico è importante sia per i malati di malattie oncologiche, che per i loro familiari. La malattia arriva all’improvviso e tutto quello che prima aveva un senso, ad un tratto crolla. La medicina si occupa della malattia, ma spesso lascia la persona in balia di ansie e paure, ed alla ricerca di una risposta alla domanda: “perché proprio a me?”. La psicologia oncologia o psico-oncologia, si prende cura della persona, per aiutarla a dare un senso a ciò che le sta accadendo. La sostiene nell’affrontare la malattia, le cure e spesso lo stravolgimento delle relazioni e dei progetti di vita. Inoltre, offre un aiuto per ritrovare tutte le risorse di cui dispone, il proprio valore e dignità che non possono essere portate via da una malattia, per quanto devastante essa possa essere.

ETNOPSICOLOGIA: Questa disciplina nasce dall’incontro della psicologia clinica, della psicologia sociale e dell’antropologia. In un mondo in continuo mutamento, dove molte persone sono costrette a migrare per motivi che possono essere tra i più diversi: di studio, familiare, economici, politici ecc. L’inserimento in un nuovo paese, regione o città (nel caso in cui lo spostamento avvenga all’interno della stessa nazione), comporta grandi cambiamenti che richiedono un adattamento alla nuova realtà, tra cui la costruzione di nuovi rapporti sociali e spesso l’apprendimento di un’altra lingua. Tutto ciò è spesso difficile da affrontare, soprattutto in solitudine, condizione che spesso il migrante si trova a vivere. Un percorso psicologico può aiutare ad affrontare questi cambiamenti in maniera efficace, sia per chi migra, che per chi si trova a convivere con i migranti. Viviamo in un mondo sempre più variopinto dove la diversità può essere fonte di ricchezza sociale ed individuale.