Chi sono

Dott.ssa Valentina Cafaro, Psicologa e Dottoressa di Ricerca in Psicologia Clinica. Iscritta all’Albo degli Psicologi del Lazio, N° 20307.

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Come psicologa, nel mio lavoro clinico, sostengo l’imprescindibilità della vicinanza e della sensibilità verso la persona nella relazione terapeutica. Come ricercatrice, sono orientata allo sviluppo  di strategie per migliorare la salute ed il benessere attraverso la costruzione di interventi sempre più efficaci.

La mia storia come psicologa è iniziata nel 2006, quando mi sono laureata  in “Scienze e Tecniche Psicologiche per l’Intervento Clinico per l’Individuo, il Gruppo e le Istituzioni” presso l’università “La Sapienza” di Roma. Ho poi continuato gli studi nel Regno Unito nella “University of Essex” dove ho approfondito lo studio delle strategie che le persone usano nel prendere decisioni, sia attraverso il pensiero razionale, che seguendo le emozioni e l’intuito.

Trasferitami in un’altra università inglese, la “University of Exeter”, ho continuato la mia formazione con un master concluso nel 2010. Attraverso questo percorso, ho acquisito conoscenze e competenze in psicologia sociale e specificatamente mi sono occupata dei conflitti interculturali. Tornata a Roma, dopo 4 anni di studio e lavoro in Inghilterra, ho ripreso gli studi all’università “La Sapienza”, dove ho conseguito la laurea specialistica in “Psicologia Clinica e Dinamica della Persona, delle Organizzazioni e della Comunità”.

I miei interessi per la psicologia clinica, la psicologia della salute, la psicologia sociale e per la ricerca in questi ambiti, si sono integrati tra loro attraverso diverse esperienze: Tra il 2011 ed il 2012 ho collaborato con l’Ufficio Psicologi del Municipio Centro Storico di Roma e l’Ufficio Minori del Servizio Sociale, in attività di educazione alla salute attraverso progetti di prevenzione del disagio adolescenziale. Inoltre, ho collaborato alle attività di monitoraggio e supporto rivolto alle coppie nel processo di adozione di minori stranieri.

Dal 2012 al 2013 ho lavorato come Project Manager presso il Gruppo Italiano Malattie Ematologiche (GIMEMA). Ho coordinato un progetto di ricerca focalizzato sul confronto di protocolli medici per valutarne l’impatto sulla qualità della vita nei pazienti oncologici.

Dal 2013 al 2014 ho collaborato con il Centro Clinico di Servizi Psicologici: Psicologia Salute Integrazione Onlus (PsiOnlus) fornendo sostegno psicologico agli utenti afferenti alla struttura.

Dal 2014 al 2018 ho collaborato con l’Associazione per le Unità di Cura Continuativa “Moby Dick”, specializzata nel fornire sostegno psicologico ai malati oncologici e di altre patologie gravi, nonché ai loro familiari. Mi sono occupata anche di formazione, per divulgare tra i futuri operatori del settore, le competenze di ascolto, accoglienza e cura rivolte ai  pazienti.

Dal 2014, accanto alle attività come “psicologa nel campo”, ho continuato ad occuparmi di ricerca. Nello specifico ho approfondito lo studio di tecniche e teorie utili alle persone che hanno avuto traumi di vita importanti, come può esserlo una diagnosi di cancro, a trovare un significato in ciò che è accaduto e trasformare l’esperienza dolorosa, in un’occasione di crescita personale.

Tra gli strumenti che ho acquisito ed uso nella mia attività clinica e di ricerca, ci sono: La scrittura espressiva, le tecniche psico-corporee, la drammatizzazione, l’esplorazione del profondo e la mindfulness.

La formazione è un’altra area importante tra i miei interessi: dal 2014 al 2018 sono  stata cultrice della materia in Psicologia Clinica Applicata presso l’ “Università Europea di Roma” dove mi sono occupata principalmente di medicina psicosomatica, materia che considera l’essere umano come un’unità in cui corpo e psiche, sensazioni ed emozioni, sono inscindibili. Il sintomo fisico è legato al disagio psicologico così come un disagio psicologico non può essere separato dal corpo e dal suo funzionamento. Oggi ci sono molte prove scientifiche che consolidano questa prospettiva e sottolineano l’importanza di curare la persona nella sua interezza.

Il mio interesse per la psicologia sociale e per la psicologia clinica, insieme all’osservazione del contesto in cui siamo inseriti, si sono integrati nell’ultimo progetto di cui mi sto occupando: il sostegno e la cura di chi, per necessità, è costretto a migrare. Dal 2017 sono socia dell’Associazione di Promozione Sociale: “ETNA, Progetto di Etnopsicologia Analitica”, la quale si occupa di: ascolto, consulenza e terapia del disagio psicologico nella popolazione migrante. Ho lavorato anche in diversi centri d’accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati e sono docente di Etnopsicologia nel corso di laurea in psicologia presso l’ “Università Europea di Roma”.

L’attività scientifica ha visto la sua divulgazione attraverso pubblicazioni e convegni in cui ho cercato di diffondere i risultati delle mie ricerche sulla qualità della vita nei pazienti oncologici, sull’uso della scrittura espressiva per la potenzialità che ha di promuovere la crescita personale, e sulla mindfulness come strumento per promuovere salute, benessere e serenità.